Sanzioni ai siti che incitano alla violenza
- giovedì, 5 febbraio 2009, 15:12
- Internet
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L’Aula del Senato ha approvato, nell’ambito del disegno di legge sulla sicurezza, un emendamento del presidente dei senatori dell’Udc, Gianpiero D’Alia, per la repressione dei casi di apologia e incitamento via internet di associazioni mafiose, criminose, eversive, terroristiche, oltre che di violenza sessuale, discriminazione, odio etnico, nazionale, razziale e religioso. In caso di accertata apologia o incitamento, «il ministro dell’Interno – si legge nel testo – dispone con proprio decreto l’interruzione dell’attività indicata, ordinando ai fornitori di servizi di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine, applicando sanzioni pecuniarie per gli inadempienti». «In questo modo – commenta D’Alia – diamo concretezza alle nostre iniziative per ripulire la rete, e in particolare il social network ’Facebook’, dagli emuli di Riina, Provenzano, delle Br, degli stupratori di Guidonia e di tutti gli altri ...
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